Nuova dichiarazione di successione rettifica quadro EA dedicato agli eredi ed al grado di parentela





Buonasera avvocato, la presente a chiarimento di una questione relativa alle imposte di successione per un'eredità.
Mio zio , marito della sorella di mio padre ,deceduto nell'ottobre 2017 scorso, ha lasciato un testamento olografo poi regolarmente pubblicato presso uno studio notarile, dove lasciava i suoi averi in eredità in divisione con undici familiari eredi. Va detto che io come altri miei cugini a differenza di due suoi nipoti diretti , siamo nipoti acquisiti perché come anticipatole siamo figli di un fratello della moglie già precedentemente deceduta un anno prima.

La domanda a lei rivolta concerne le imposte (arrivate ad ognuno con raccomandata speciale dall'Ag. Entrate) dove non si evincono differenze di imposte tra nipoti diretti ed indiretti (rispettivamente 6 e 8 %?)

 

RISPOSTA



Ai sensi dell'articolo 36 del testo unico imposta di successione n. 346 del 1990, la responsabilità dei coeredi per il pagamento dell'imposta di successione è solidale.

1. Gli eredi sono obbligati solidalmente al pagamento dell'imposta nell'ammontare complessivamente dovuto da loro e dai legatari.
2. Il coerede che ha accettato l'eredita' col beneficio d'inventario e' obbligato solidalmente al pagamento, a norma del comma 1, nel limite del valore della propria quota ereditaria.
3. Fino a quando l'eredita' non sia stata accettata, o non sia stata accettata da tutti i chiamati, i chiamati all'eredita', o quelli che non hanno ancora accettato, e gli altri soggetti obbligati alla dichiarazione della successione, esclusi i legatari, rispondono solidalmente dell'imposta nel limite del valore dei beni ereditari rispettivamente posseduti. Si applica l'art. 58 del testo unico sull'imposta di registro approvato con decreto del Presidente della Repubblica 26 aprile 1986, n. 131


Cosa significa, solidarietà passiva dei coeredi?

Significa che se l'imposta di successione è pari complessivamente a 100 euro, l'agenzia delle entrate chiederà 100 euro a ciascun coerede, senza entrare nel merito delle quote di spettanza di ciascuno di essi.



Inoltre sulla stessa raccomandata viene specificato che la categoria degli eredi in questione viene compresa nella parentela fino al quarto grado (quindi 6% per tutti?). Tutti i conteggi fatti dall'Agenzia delle Entrate sono stati riportati su un F24 con la tassazione al 6%. Il consulente notarile che ci ha seguito insiste che vi è un errore perché io e i miei cugini dovremmo essere considerati come estranei, potrei sapere se genealogicamente rientriamo nella parentela fino al 4° grado.

 

RISPOSTA



Ha ragione il consulente notarile, in quanto ai sensi dell'articolo 74 del codice civile, “la parentela è il vincolo tra le persone che discendono da uno stesso stipite”.
Ai sensi dell'articolo 74 del codice civile, è corretto consideravi estranei ai fini dell'imposta di successione.

Ad ogni modo, il prospetto di liquidazione dell'agenzia delle entrate, rispecchia quanto indicato nella dichiarazione di successione dagli eredi.
Probabilmente, colui che ha compilato la dichiarazione di successione, ha indicato un grado di parentela errato!
A fronte di una dichiarazione di successione errata, si configura un prospetto di liquidazione dell'imposta altrettanto errato ! Il grado di parentela è indicato nel quadro EA rigo 18 della nuova dichiarazione di successione.

Ai sensi dell'articolo 29 del DPR 346/1990:

“1. Dalla dichiarazione della successione devono risultare:
a) le generalita', l'ultima residenza e il codice fiscale del defunto;
b) le generalita', la residenza e il codice fiscale dei chiamati all'eredita' e dei legatari, il loro grado di parentela o affinità col defunto e le eventuali accettazioni o rinunzie”;
c) etc etc


Ritengo che sia opportuno controllare la dichiarazione di successione ed eventualmente rettificarla per quanto riguarda le parentele dei soggetti chiamati all'eredità.
A disposizione per esaminare il quadro della dichiarazione di successione, relativo agli eredi ed alle loro parentele!



Nel caso si procedesse all'effettuazione del pagamento, sarebbe meglio farlo in modo unificato per l'intero importo oppure in alternativa ogni erede può provvedere al saldo parziale modificando quindi il modulo prestampato ? RingraziandoVi, Vi porgo i miei più cordiali saluti e resto in attesa di un Vs cortese riscontro.

 

RISPOSTA



Sarebbe meglio pagare in modo unificato, salvo poi regolare tra di voi, i rapporti interni all'obbligazione tributaria, caratterizzata da solidarietà passiva.

A disposizione per chiarimenti.

Cordiali saluti.

Fonti:

 

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