Agevolazione fiscale per i redditi degli impatriati con laurea





Le scrivo per avere chiarimenti riguardo le agevolazioni fiscali per le persone fisiche che trasferiscono la residenza fiscale in Italia.

Di seguito la mia situazione in breve:
- Settembre 2007
- Luglio 2011: Laurea triennale in Italia
- Agosto 2011
- Settembre 2013: ho svolto un Master in Francia
- Marzo 2014
- Maggio 2016: Lavoro a tempo indeterminato in Francia
- Giugno 2016
- Dicembre 2017: Lavoro a tempo indeterminato in Germania
- Gennaio 2018
- ad oggi: Lavoro a tempo indeterminato in Italia.
Inoltre - Agosto 2017: Iscrizione all'AIRE. Considerando come riferimento la Circolare N 17/E dell'Agenzia dell'Entrate del 23/05/2017, i requisiti richiesti per gli "impatriati"(Non Manager) sono:
- Trasferimento della residenza in Italia
- Siano in possesso di un titolo di laurea
- Abbiano svolto continuativamente un'attività di lavoro dipendente, di lavoro autonomo o di impresa fuori dall'Italia negli ultimi ventiquattro mesi o più
- Essere cittadini dell'Unione europea
- Svolgere attività di lavoro autonomo o dipendente in Italia.
Vorrei inoltre sottolineare che per gli "impatriati" non è indicato espressamente un periodo minimo di residenza estera.
Vorrei chiederle cortesemente se potesse darmi la sua opinione riguardo la possibilità di usufruire dell'agevolazione fiscale menzionata.
La ringrazio in anticipo per il suo supporto Cordiali Saluti

 

RISPOSTA



La presente consulenza riguarda quindi la fattispecie di cui all'articolo 16 comma 2 Decreto legislativo 147 del 2015, ossia gli “impatriati in possesso di laurea (che in Italia svolgono lavoro dipendente)”.

Confermo, ne hai diritto a partire dall'anno in cui avviene il trasferimento della residenza e per i 4 anni successivi.

Ne hai diritto, quanto meno in base a quello che hai scritto nel tuo quesito.
Nel quesito non è specificato se l’oggetto della attività lavorativa sia coerente o meno con il titolo di studio … ma questo particolare, attualmente, è giuridicamente irrilevante.

Così come sono giuridicamente irrilevanti i vecchi requisiti soggettivi di cui alla legge n. 238 del 2010 che erano certamente più stringenti.

Tanto premesso, se dovessero sussistere ancora dei dubbi, circa l'applicabilità del regime agevolativo previsto per la fattispecie di cui all'articolo 16 comma 2, resto a disposizione per tutti i chiarimenti del caso, ovvero per rispondere alle domande relative a specifici aspetti dell'agevolazione che potrebbero lasciarti perplesso.

Cordiali saluti.

Fonti:

 

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