Auto aziendale uso promiscuo indennizzo in busta paga per quota canone leasing





Un'Azienda vorrebbe addebitare parte del costo del leasing che l'azienda paga sulle autovetture che vengono usate dai dipendenti per uso promiscuo.
L'Azienda vorrebbe addebitare parte del costo sulla busta paga dopo aver calcolato tutti i contributi e le imposte e quindi sul netto.
E' Possibile?
oppure com'è possibile?
Grazie

RISPOSTA



E' possibile con il consenso del dipendente, prevedendo un indennizzo ad hoc nel patto accessorio di concessione del benefit aziendale.
Non soltanto è possibile … è anche frequente nella realtà delle piccole medie imprese presenti sul territorio italiano.
Frequentemente il datore di lavoro che concede questo vantaggio può richiedere anche un indennizzo (pari alla quota parte del costo del leasing che l'azienda paga sulle autovetture) al dipendente relativo all’uso dell’auto aziendale nella sfera privata (considerato che l'auto ad uso promiscuo è utilizzata sia per ragioni di lavoro che nell'ambito privato).
L'indennizzo che il datore di lavoro richiede al dipendente può essere trattenuto dal compenso in busta paga (appunto dopo aver calcolato tutti i contributi e le imposte e quindi sul netto) oppure l'indennizzo può essere addebitato con fattura (su cui si applica l’Iva con aliquota ordinaria). Se il riaddebito è in busta paga, allora la tassazione del fringe benefit deve tener conto dell’importo trattenuto al dipendente (sottraendolo al valore del fringe benefit).
Se invece l’azienda emette fattura, il valore del benefit da tassare si calcola sottraendo la somma fatturata (comprensiva di Iva).

L'obbligo di indennizzo (pari alla quota parte del costo del leasing che l'azienda paga sulle autovetture), deve essere previsto nel patto accessorio di concessione dell'auto aziendale per uso promiscuo. Deve essere stabilito consensualmente, considerato che il predetto patto accessorio deve essere firmato sia dal datore di lavoro che dal dipendente. Codesto indennizzo non potrebbe essere imposto unilateralmente dal datore di lavoro!

In assenza del consenso del dipendente, il benefit aziendale sarà tassato secondo le regola del testo unico imposte sui redditi (articolo 51 D.P.R. n. 917/1986). La concessione dell'auto aziendale in uso promiscuo rappresenta un benefit soggetto a tassazione in busta paga o cedolino mensile e un costo deducibile per l’azienda.

Il benefit contribuisce a determinare il reddito del dipendente nella seguente misura: costituisce reddito del dipendente, il 30% del costo derivante dall'avere percorso 15.000 Km annui con quella tipologia di vettura, secondo le tabelle ACI.
Questo reddito determinato forfettariamente, sarà tassato ai fini IRPEF, applicando l'aliquota basata sul reddito complessivo annuo.
Specularmente, il datore di lavoro porterà in deduzione ai fini IRES la quota pari al 70% delle spese sostenute per acquisire e gestire il veicolo.

A disposizione per chiarimenti.

Cordiali saluti.

Fonti:

 

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