Casi di esclusione dalla compilazione dell'ISA – indici sintetici di affidabilità





Una società semplice che possiede alcuni immobili che da in locazione e quindi non svolge alcuna attività d'impresa è soggetta alla compilazione dell'Isa – indici sintetici di affidabilità? Grazie

 

RISPOSTA



Chi deve applicare i modelli per comunicare i dati rilevanti?
Gli esercenti attività d’impresa o di lavoro autonomo che nel periodo d’imposta 2018 hanno esercitato, in via prevalente, una o più attività del settore dell’agricoltura, delle manifatture, dei servizi, delle attività professionali e del commercio, per le quali risultano approvati gli indici sintetici di affidabilità fiscale, e che non presentano una causa di esclusione; questi devono compilare i modelli per la comunicazione all’Agenzia delle entrate dei dati economici, contabili e strutturali, rilevanti ai fini dell’applicazione degli ISA.
Cosa dobbiamo intendere per attività prevalente? quella dalla quale deriva, nel corso del periodo d’imposta, il maggiore ammontare di ricavi o di compensi, con riferimento ad una stessa categoria reddituale.
Se il contribuente svolge diverse attività, alcune in forma d’impresa e altre di lavoro autonomo, è tenuto a determinare sia l’attività prevalente relativa al complesso delle attività d’impresa sia la prevalente relativa al complesso di quelle di lavoro autonomo.

In quali casi si evita l’applicazione degli Isa? Gli ISA si applicano a tutte le imprese e i professionisti che svolgono attività economiche per le quali è stato approvato lo specifico indice sintetico di affidabilità fiscale. Tuttavia, sono numerose le situazioni per le quali è prevista l’esclusione dalla disciplina.
Sono esclusi dall’applicazione degli ISA:

a)coloro che hanno iniziato o cessato l’attività nel corso del periodo d’imposta. In riferimento a tale causa di esclusione, dunque, non sono state riproposte le limitazioni introdotte dalla legge finanziaria per il 2007 per gli studi di settore; secondo le vecchie regole, in caso di soggetti che iniziavano o cessavano l’attività nel corso del periodo d’imposta, la causa di esclusione non operava nei confronti dei contribuenti che, cessata l’attività, l’avevano nuovamente intrapresa entro sei mesi ovvero di quelli che avevano continuato un’attività precedentemente svolta da altri soggetti;

b)i contribuenti che dichiarano ricavi o compensi di ammontare superiore al limite stabilito dal decreto di approvazione (o revisione) del relativo ISA. Per il 2019, la soglia è fissata a 5.164.569 euro per tutti gli indici sintetici. In relazione agli ISA AG40U (locazione, valorizzazione, compravendita di beni immobili), AG50U (intonacatura, rivestimento, tinteggiatura ed altri lavori di completamento e finitura degli edifici), AG69U (costruzioni) e AK23U (servizi di ingegneria integrata), i ricavi devono essere aumentati delle rimanenze finali e diminuiti delle esistenze iniziali;

c)coloro che non si trovano in condizioni di normale svolgimento dell’attività;
sono diverse le situazioni particolari che configurano, ai fini dell’applicabilità degli indici sintetici di affidabilità fiscale, il c.d. non normale svolgimento dell’attività, circostanza che “affranca” dall’assoggettamento a quella disciplina.

A titolo esemplificativo, è tale:

-il periodo in cui l’impresa è in liquidazione ordinaria oppure in liquidazione coatta amministrativa o fallimentare; l il periodo in cui l’impresa non ha ancora iniziato l’attività produttiva prevista dall’oggetto sociale perché, ad esempio, la costruzione dell’impianto da utilizzare per lo svolgimento dell’attività si è protratta oltre il primo periodo d’imposta per cause indipendenti dalla volontà dell’imprenditore, non sono state rilasciate le autorizzazioni amministrative necessarie per lo svolgimento dell’attività, si svolge esclusivamente un’attività di ricerca propedeutica allo svolgimento dell’attività produttiva di beni e servizi (sempre che l’attività di ricerca non consenta di per sé la produzione di beni e servizi e, quindi, la realizzazione di proventi);

-il periodo in cui l’attività è stata interrotta per l’intero esercizio a causa della ristrutturazione di tutti i locali in cui viene esercitata;

-il periodo in cui l’imprenditore individuale o la società hanno ceduto in affitto l’unica azienda;

-il periodo in cui il contribuente ha sospeso l’attività ai fini amministrativi, dandone comunicazione alla Camera di commercio, industria, artigianato e agricoltura;

-la modifica in corso d’anno dell’attività esercitata, qualora le due attività (quella cessata e quella iniziata) siano contraddistinte da codici attività non compresi nello stesso ISA;

-per i professionisti, il periodo in cui l’attività è stata interrotta per la maggior parte dell’anno a causa di provvedimenti disciplinari;

-nel caso di eventi sismici: se vi sono danni ai locali destinati all’attività d’impresa o di lavoro autonomo tali da renderli totalmente o parzialmente inagibili e non più idonei all’uso; se vi sono danni rilevanti alle scorte di magazzino tali da causare la sospensione prolungata del ciclo produttivo; per i contribuenti che, indipendentemente dai danni subiti, non hanno potuto accedere ai locali di esercizio dell’attività in quanto ricadenti in aree di divieto d’accesso per la maggior parte del periodo d’imposta successivo al terremoto; per i contribuenti che hanno subito una riduzione significativa (se non la sospensione) dell’attività, in quanto aventi come unico o principale cliente un soggetto ubicato nell’area del sisma, il quale, a causa degli eventi sismici, ha interrotto l’attività per la maggior parte del periodo d’imposta successivo al terremoto.

d)i contribuenti che si avvalgono del regime forfetario agevolato, del regime fiscale di vantaggio per l’imprenditoria giovanile e lavoratori in mobilità (“nuovi minimi”) o che determinano il reddito con altre tipologie di criteri forfetari (ad esempio, le società agricole costituite in forma di Snc, Sas o Srl che svolgono in via esclusiva attività agricola ed optano per la determinazione del reddito ai sensi dell’articolo 32 del Tuir);

e)i contribuenti che esercitano due o più attività d’impresa non rientranti nello stesso ISA, se l’importo dei ricavi relativi alle attività non rientranti tra quelle prese in considerazione dall’ISA relativo all’attività prevalente supera il 30% del totale dei ricavi dichiarati;

f)le società cooperative, società consortili e consorzi che operano esclusivamente a favore delle imprese socie o associate e le società cooperative costituite da utenti non imprenditori che operano esclusivamente a favore degli utenti stessi; i soggetti che esercitano, in forma di società cooperativa, le attività di “Trasporto con taxi” (codice attività 49.32.10) e di “Trasporto mediante noleggio di autovetture da rimessa con conducente” (49.32.20), di cui all’ISA AG72U;

g)le corporazioni dei piloti di porto esercenti le attività di cui all’ISA AG77U.

Forse si tratta di un soggetto societario con due o più attività d’impresa che non rientrano nello stesso ISA (soggetto multiattività, ad esempio agricola ed immobiliare)?

Qual è l'oggetto sociale della società semplice in questione? Si occupa soltanto della valorizzazione degli immobili concessi in locazione?

Resto in attesa di un tuo riscontro per completare la presente consulenza.
In generale, chi non esercita attività d'impresa non deve compilare l'ISA; tuttavia, mi chiedo quale possa essere l'oggetto societario di codesta società semplice che non potrebbe mai configurarsi come società di comodo.

Cordiali saluti.

Fonti:

 

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