Agenzia entrate smarrisce documentazione spese detraibili deducibili presentata dal contribuente





A SETTEMBRE 2019 L'AGENZIA DELLE ENTRATE RICHIEDE LA DOCUMENTAZIONE DEL MODELLO UNICO DELL'ANNO 2016 (SPESE DETRAIBILI E/O DEDUCIBILI).
LA DOCUMENTAZIONE VIENE CONSEGNATA DIETRO RILASCIO DI UNA RICEVUTA. A FEBBRAIO C.A. VIENE RICHIESTA UNA SOMMA DA PAGARE CON LA MOTIVAZIONE CHE LA DOCUMENTAZIONE NON E' STATA RECAPITATA ALL'UFFICIO.
PRONTAMENTE SI È RISPOSTO CON RACCOMANDATA, ALLEGANDO LA RICEVUTA RILASCIATA. COSA SUCCEDERA' ADESSO? SI DEVE PAGARE OPPURE L'AGENZIA DEVE ANNULLARE LA RICHIESTA DI PAGAMENTO, AVENDO SICURAMENTE SMARRITO LA DOCUMENTAZIONE?
GRAZIE

 

RISPOSTA

 

Vediamo se ho compreso bene come stanno le cose:

1)questionario inviato dall'agenzia delle entrate per il controllo così detto del “36 ter” (accertamento formale ai sensi dell'articolo 36-ter del D.P.R. n 600 del 1973). L'accertamento formale consiste, nel controllo della correttezza degli adempimenti in sede di dichiarazione dei redditi, posti a carico dei contribuenti dal legislatore.

2)presentazione della documentazione al funzionario che ha protocollato, rilasciando al contribuente, la ricevuta di avvenuta protocollazione.

3)nonostante gli obblighi di protocollazione informatica, il funzionario non ha scansionato la documentazione, in modo da consentire la conservazione dei file presso il server in uso nell'ufficio dell'amministrazione finanziaria; è sorta responsabilità disciplinare da parte del singolo funzionario.

4)La documentazione cartacea viene smarrita colpevolmente dal funzionario, quindi il contribuente eccepisce di avere presentato nei termini la documentazione, esibendo la ricevuta di avvenuta documentazione.

Come dovrebbe agire in questo caso l'amministrazione finanziaria?
Certamente deve annullare la richiesta di pagamento, giacché fondata su presupposti non veritieri (ossia la mancata presentazione della documentazione richiesta).
Successivamente, se ancora nei termini di decadenza, l'amministrazione, in contraddittorio con il contribuente, procederà alla ricostruzione del fascicolo contenente la documentazione relativa alle spese detraibili o deducibili.
Mi spiego meglio: in contraddittorio con il contribuente emergerà che lo stesso ha effettuato lavori in ragione dei quali è sorto il diritto alla detrazione della spesa nella misura del 50%. i lavori sono stati effettuati dalla ditta “ALFA imprese edili”.
L'agenzia delle entrate chiederà ad “ALFA imprese edili” di produrre le fatture relative ai lavori effettuati nell'abitazione del contribuente in questione.
Facciamo un altro esempio?
Il contribuente ha subito un intervento chirurgico presso la clinica Beta dall'equipe del professore Tizio. L'agenzia delle entrate chiederà al chirurgo ed alla clinica di trasmettere tutte le fatture afferenti le spese sanitarie sopportate dal contribuente nell'anno xxxx.

Il fascicolo sarà ricostruito dall'agenzia delle entrate, in contraddittorio con il contribuente, alla luce dei principi di collaborazione e buona fede di cui all'articolo 10 comma 1 dello statuto del contribuente, legge 27/07/2000 n° 212.

Art. 10 legge 27/07/2000 n° 212. (Tutela dell'affidamento e della buona fede. Errori del contribuente)
1. I rapporti tra contribuente e amministrazione finanziaria sono improntati al principio della collaborazione e della buona fede.


Ciò non toglie che l'agenzia delle entrate potrebbe annullare l'avviso di accertamento e decidere di non dare corso alla ricostruzione del fascicolo, rinunciando a qualsiasi pretesa giuridico o economica nei confronti del contribuente.

A disposizione per chiarimenti.

Cordiali saluti.

Fonti:

 

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