Sospensione termini fiscali e termini pratica successione decreto cura Italia Coronavirus





Gentile avvocato, a seguito del decreto legge “cura Italia” n. 18/2020 dello scorso 17 marzo, vorrei chiedere una delucidazione sui termini tributari che sono stati sospesi, a causa della situazione di urgenza causata dal coronavirus.
Quali sono i termini tributari che sono stati sospesi per l'emergenza covid-19?
Per quanto riguarda i termini relativi alle successioni ereditarie, compreso il termine per la presentazione della dichiarazione di successione, cosa mi dice avvocato?
Resto in attesa di un suo riscontro.

 

RISPOSTA

 

L'articolo 62 del decreto legge 18/2020 ha sospeso il termine di un anno dalla morte del “de cuius” (articolo 31 del d.lgs. 346/1990) per la presentazione all'agenzia delle entrate della dichiarazione di successione. Se il termine annuale dovesse scadere nell'arco temporale dal 8 marzo al 31 maggio, l'adempimento fiscale dovrà essere effettuato entro il prossimo 30 giugno 2020.

Il termine di tre mesi per l'effettuazione dell'inventario, in caso di accettazione con beneficio di inventario del chiamato all'eredità che è nel possesso dei beni, previsto dall'articolo 485 del codice civile, su istanza dell'interessato può essere prorogato di ulteriori 3 mesi per completare l'inventario. Alla richiesta di proroga, seguirà apposito decreto del tribunale civile.

Nessuna sospensione per i termini fiscali relativi alle agevolazioni prima casa!
Mi riferisco al termine di 18 mesi per trasferire la propria residenza presso l'immobile acquistato con il beneficio “prima casa”, al termine annuale per evitare la decadenza dall'agevolazione, acquistando un'altra abitazione, al termine di un anno previsto per il conseguimento del credito d'imposta spettante riacquistando la “prima casa” dopo avere venduto la precedente. ATTENZIONE QUINDI, NON È STATA PREVISTA NESSUNA SOSPENSIONE AI FINI DELL'IMPOSTA DI REGISTRO.

Per quanto riguarda i tributi locali, ossia la nuova IMU e la TARI (tassa smaltimento rifiuti solidi urbani), ci sarà in aprile un decreto legge che consentirà agli enti territoriali di fermare le scadenze dei pagamenti, rinviandoli entro e non oltre il prossimo 30 novembre 2020. Il mancato gettito tributario per i comuni sar, coperto dalle anticipazioni della CDP per il pagamento dei debiti commerciali. Al momento tuttavia, la giurisprudenza del Consiglio di Stato (sentenza 4435/2018) consente comunque ai comuni, con delibera di giunta di fermare i pagamenti dei tributi locali, con delibera di giunta, in ragione della situazione emergenziale di natura sanitaria.

Per quanto riguarda il contenzioso tributario, è prevista la sospensione dei termini. L'articolo 83 del decreto legge n. 18/2020 prevede la sospensione del contenzioso fino al 15 aprile, in favore del contribuente. Sono sospese inoltre le attività degli uffici dell'agenzia delle entrate di liquidazione, controllo, accertamento, riscossione e contenzioso, dall'8 marzo al 31 maggio. Nessuna circolare del Ministero dell'economia e delle Finanze, al momento, ha spiegato come, in concreto, possa operare la differente sospensione dei termini ai fini del contenzioso tributario prevista tra Uffici (31 maggio) e contribuenti (15 aprile).
Qual è il nuovo termine per l'impugnazione degli atti (avvisi di accertamento) in commissione tributaria? Occorre aggiungere alla scadenza naturale prevista per l'impugnazione, 38 giorni pari al periodo tra il 9 marzo ed il 15 aprile.

Per il pagamento degli accertamenti esecutivi non esiste nel decreto alcuna specifica sospensione, se non quella più generale legata ai termini per proporre ricorso in commissione tributaria (circolare agenzia entrate 5/E/2020). Sono applicabili inoltre le ordinarie regole sulla rateazione delle somme previste negli avvisi di accertamento (fino a 8 rate trimestrali di pari importo ovvero 16 se il dovuto supera i 50mila euro).

I termini per la presentazione dell'istanza di adesione all'avviso di accertamento devono considerare il periodo di sospensione pari a 38 giorni.
Di conseguenza, se per il ricorso in commissione tributaria dobbiamo considerare 60 + 38 giorni, per l'istanza di adesione dobbiamo considerare 60 + 90 + 38 giorni (vedi circolare dell'agenzia delle entrate 6/E/2020). In caso di sottoscrizione dell'atto di adesione, il termine di 20 giorni per il versamento dell'intera somma o della prima rata, valido ai fini del perfezionamento dell'accordo ai sensi dell'articolo 8 del d.lgs. 218/97, non è sospeso; non è stata prevista alcuna deroga in questo caso. Stesso discorso per le rateazioni delle adesioni. Le rate devono essere onorate anche se scadenti nel periodo di sospensione.

L'articolo 68 del decreto “cura Italia” ha previsto che le cartelle di pagamento in scadenza dal giorno 8 marzo al 31 maggio, saranno saldate entro il 30 giugno 2020 in unica soluzione, salvo presentazione dell'istanza di rateazione nelle more. Se è in corso una rateazione di una cartella esattoriale, saranno sospese le rate scadenti nel periodo di sospensione, che verranno saldate entro la fine di giugno 2020, quando riprenderà l'originario piano di rateazione. L'impugnazione delle cartelle esattoriali invece dovrà essere presentata considerando esclusivamente la sospensione di 38 giorni dal 9 marzo al 15 aprile. Secondo la circolare n. 5/2020 sono sospesi esclusivamente i termini per il versamento degli importi dovuti dopo l'affidamento del carico all'agente della riscossione (cartelle di pagamento) e per gli altri atti, solo per le somme "intimate" tramite le comunicazioni di presa in carico da parte di Ader (agenzia delle entrate – riscossione).

Da evidenziare anche la proroga di due anni dei termini di prescrizione e decadenza per le annualità i cui termini scadono nel 2020. La norma fa riferimento agli enti impositori per cui dovrebbero essere esclusi gli atti emessi da agenzia entrate riscossione; si resta in attesa di chiarimenti tramite apposite circolari o norme interpretative.

Relativamente ai termini per i pagamenti relativi alla rottamazione ter (scadenza originaria fissata per il 28/2/2020) e al saldo e stralcio (scadenza 31/3/2020), gli stessi slittano al 31 maggio 2020.

I termini per il compimento di qualsiasi atto nell'ambito dei procedimenti tributari sono sospesi dal 9 marzo al 15 aprile; tale sospensione riguarda anche il termine per la presentazione del reclamo/mediazione.

E' prevista la sospensione dal 8 marzo al 31 maggio per l'attività di risposta agli interpelli compresi quelli per i quali è stata richiesta documentazione integrativa.

NON SONO SOSPESI:
a)Pagamenti avvisi bonari e relative rateazioni
b)Pagamento adesioni e relative rateazioni (circolare 6/2020)
c)Pagamento conciliazioni/mediazioni e relative rateazioni

A disposizione per chiarimenti.

Cordiali saluti.

Fonti:

 

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