Presunzione di responsabilità incidente auto per portiera aperta





Stavo percorrendo una strada a senso unico con auto parcheggiate sia a sinistra che a destra. A sinistra c'era parcheggiata una automobile che aveva la portiera aperta. Ci sono due possibilità:
1) la portiera era completamente aperta
2) la portiera era parzialmente aperta ed è stata completamente aperta qualche attimo prima del nostro passaggio.
Fatto sta che ho preso con lo specchietto il bordo della portiera e questo mi ha arrecato un danno. Vorrei sapere cosa dice la legge in questa situazione ossia di chi è la colpa e chi deve pagare il danno nelle due situazioni (situazione 1 e situazione 2).
Grazie

 

RISPOSTA



Il Codice della Strada (Decreto Legislativo 30 aprile 1992, n.285), a tal proposito (art. 157 comma 7), prevede una presunzione di responsabilità in capo a chi apre lo sportello, stabilendo esplicitamente il “divieto a chiunque di aprire le porte di un veicolo, di scendere dallo stesso, nonché di lasciare aperte le porte, senza essersi assicurato che ciò non costituisca pericolo o intralcio per gli altri utenti della strada”.

Lo stesso articolo, al comma 8, prevede che chiunque violi tali disposizioni è soggetto al pagamento della sanzione amministrativa per un importo che oscilla da 41 a 168 euro.

"7. È fatto divieto a chiunque di aprire le porte di un veicolo, di discendere dallo stesso, nonché di lasciare aperte le porte, senza essersi assicurato che ciò non costituisca pericolo o intralcio per gli altri utenti della strada.

8. Fatto salvo quanto disposto dal comma 7-bis, chiunque viola le disposizioni di cui al presente articolo è soggetto alla sanzione amministrativa del pagamento di una somma da euro 41 a euro 168".


Cosa significa presunzione di responsabilità in capo a colui che apre o lascia aperto lo sportello?

Significa che la legge fa salva in ogni caso la prova contraria, ovvero la possibilità di dimostrare che l’incidente in realtà sia avvenuto a causa della responsabilità del veicolo che ha urtato la portiera. La prova deve essere fornita da colui che ha aperto lo sportello.

Il principio è stato ribadito anche dalla Corte di Cassazione, sez. IV penale, con sentenza del maggio 2016: è responsabile “colui che apre lo sportello anteriore sinistro della propria autovettura, senza previamente essersi assicurato di non provocare pericolo o intralcio per gli altri utenti della strada, e così urtando la bicicletta condotta dalla vittima, che a cagione dell’impatto, perdeva l’equilibrio e finiva rovinosamente al suolo, ove veniva travolto da un ciclomotore”.

Penso che sia il caso di fare alcuni esempi concreti: nell'ipotesi di cui al punto 2, sarà praticamente impossibile per colui che ha aperto la portiera, dimostrare di essere esente da colpa, anzi, dimostrare che la colpa debba essere attribuita al conducente che è andato ad impattare con la portiera aperta all'improvviso.

Nell'ipotesi di cui al punto 1 invece, colui che ha lasciato aperta la portiera potrebbe anche essere in grado di dimostrare che la colpa del sinistro è da attribuire a colui che è andato ad impattare con la portiera lasciata aperta.
Esempio: dall'auto in sosta doveva scendere un anziano invalido, incapace di deambulare. Lo sportello era aperto perché in quel momento si stava prendendo la sedia a rotelle dal bagagliaio. Lo sportello aperto era ben visibile dagli altri automobilisti, in quanto l'auto era parcheggiata su di un rettilineo e non in curva.
Se il soggetto che ha lasciato aperta la portiera, riuscisse a dimostrare la suindicata circostanza, egli riuscirebbe a vincere la presunzione legale di responsabilità a suo carico di cui all'articolo 157 del codice della strada.

Se poi la portiera è stata lasciata aperta per sbadataggine, la stessa ha creato intralcio all'altra vettura di passaggio, quindi le conclusioni sono le stesse di cui all'ipotesi 2.

A disposizione per chiarimenti.

Cordiali saluti.

Fonti:

 

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