Requisiti partecipazione concorso RIPAM diplomati





Egr. avvocato, ho deciso di presentare la domanda di partecipazione al concorso pubblico RIPAM, per titoli ed esami, per la copertura di complessivi duemiladuecentonovantatre' posti di personale di area seconda, a tempo indeterminato, da inquadrare nei ruoli della Presidenza del Consiglio dei ministri, del Ministero dell'economia e delle finanze, del Ministero dell'interno, del Ministero della cultura e dell'Avvocatura dello Stato. La scadenza della domanda è il prossimo 7 febbraio 2022.
Ho 31 anni, sono diplomato al liceo scientifico, ho lavorato a tempo determinato per un comune in provincia di Modena, tuttavia il contratto da istruttore amministrativo di 12 mesi non mi è stato rinnovato.
A 19 anni ho subito una condanna, anzi per la precisione, mi è stato notificato un decreto penale di condanna per guida in stato di ebbrezza, al quale non è stata fatta opposizione.
Premesso che non mi interessano i profili concorsuali che richiedono il requisito della condotta incensurabile ai sensi dell'art. 35, comma 6, del decreto legislativo 30 marzo 2001, n. 165, leggo sul bando di concorso che sono necessari, ai fini della partecipazione alla selezione, i seguenti requisiti:
1) non aver riportato condanne penali, passate in giudicato, per reati che comportano l'interdizione dai pubblici uffici;
DOMANDA
Quali sono i reati che comportano l'interdizione dai pubblici uffici e pertanto impediscono di partecipare al concorso RIPAM?

 

RISPOSTA

 

Ai sensi dell'articolo 29 del codice penale, impediscono di partecipare al concorso RIPAM tutte le sentenze di condanna definitive, per reati dolosi,
a)alla reclusione per un tempo non inferiore a cinque anni (interdizione perpetua del condannato dai pubblici uffici);
b)alla reclusione per un tempo non inferiore a tre anni (interdizione dai pubblici uffici per la durata di anni cinque);
c)che comportano la dichiarazione di abitualità o di professionalità nel delitto, ovvero di tendenza a delinquere (interdizione perpetua dai pubblici uffici);
d)nello specifico, impediscono la partecipazione al concorso RIPAM, le sentenze di condanna alla reclusione per un tempo non inferiore a due anni per i delitti di cui agli articoli 314 (peculato), primo comma, 317 (concussione), 318 (corruzione), 319 (Corruzione per un atto contrario ai doveri d'ufficio), 319-ter (Corruzione in atti giudiziari), 319-quater (Induzione indebita a dare o promettere utilità), primo comma, e 320 (Corruzione di persona incaricata di un pubblico servizio) - (condanne che comportano anche il licenziamento del pubblico dipendente)
e)nello specifico, ai sensi dell'articolo 31 del codice penale, le sentenze di condanna per delitti commessi con l'abuso dei poteri, violazione dei doveri inerenti ad una pubblica funzione, un pubblico servizio o degli uffici di tutore e curatore



2) non essere stati destituiti o dispensati dall'impiego presso una pubblica amministrazione per persistente insufficiente rendimento
DOMANDA
Cosa significa?

 

RISPOSTA

 

Si configura decadenza dall'impiego pubblico, “quando sia accertato che l'impiego fu conseguito mediante la produzione di documenti falsi o viziati da invalidità non sanabile”; ad esempio il candidato ha dichiarato nella domanda di un precedente concorso, di essere laureato, ma in realtà è soltanto diplomato. Si tratta di una violazione del principio di lealtà da parte del pubblico dipendente, vincitore di concorso.



3) non essere stati dichiarati decaduti o licenziati da un impiego statale, ai sensi dell'art. 127, primo comma, lettera d), del testo unico delle disposizioni concernenti lo statuto degli impiegati civili dello Stato, approvato con decreto del Presidente della Repubblica 10 gennaio 1957, n. 3 e ai sensi delle corrispondenti disposizioni di legge e dei contratti collettivi nazionali di lavoro relativi al personale dei vari comparti;
DOMANDA
Cosa significa?

 

RISPOSTA

 

Si tratta del licenziamento disciplinare del pubblico dipendente di cui all'articolo 55 quater del testo unico pubblico impiego, decreto legislativo n. 165/2001, come novellato dalla prima riforma Brunetta del 2009, per scarso rendimento certificato dal sistema di misurazione e valutazione della performance:
f-quinquies) insufficiente rendimento, dovuto alla reiterata violazione degli obblighi concernenti la prestazione lavorativa, stabiliti da norme legislative o regolamentari, dal contratto collettivo o individuale, da atti e provvedimenti dell'amministrazione di appartenenza, e rilevato dalla costante valutazione negativa della performance del dipendente per ciascun anno dell'ultimo triennio, resa a tali specifici fini ai sensi dell'art. 3, comma 5-bis, del decreto legislativo n. 150 del 2009.
Tanto premesso, possiedi i requisiti per partecipare al concorso pubblico RIPAM per diplomati.
A disposizione per chiarimenti.
Cordiali saluti.

Fonti:

 

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