Decorrenza del termine per impugnare gli atti di un concorso pubblico con ricorso al TAR





Egr. avvocato, vorrei chiederle una consulenza, in materia di inizio della decorrenza del termine per impugnare gli atti di un concorso pubblico con ricorso al TAR, secondo la più recente giurisprudenza amministrativa.
Sappiamo che il termine per procedere con ricorso al TAR, al fine di impugnare gli atti di un concorso pubblico, è pari a 60 giorni, come da articolo 29 del decreto legislativo n. 104/2010.

Art. 29 codice del processo amministrativo. Azione di annullamento

1. L'azione di annullamento per violazione di legge, incompetenza ed eccesso di potere si propone nel termine di decadenza di sessanta giorni.

Ma quando inizia il decorso del termine, nelle seguenti fattispecie?

a)Il bando prevede requisiti discriminatori oppure prevede un limite di età ai fini della partecipazione alla selezione, vietato dalla legge nazionale

b)Il candidato intende impugnare l'esito negativo della prova scritta intermedia.

c)Il candidato intende impugnare la graduatoria finale, per errata valutazione dei titoli di studio e conseguente attribuzione di punteggio inferiore rispetto a quello che doveva essere attribuito dalla commissione esaminatrice

RISPOSTA

Nell'ipotesi di bando discriminatorio oppure con un limite di età in violazione di norme di legge, il termine di 60 giorni per impugnare il bando dinanzi al TAR, decorre dal momento della sua pubblicazione, secondo il TAR Molise, sezione I, nella sentenza 25 novembre 2023, n. 314: “i bandi di concorso, se contenenti clausole immediatamente lesive dell’interesse degli aspiranti al concorso (perché impongono determinati requisiti di partecipazione) devono essere immediatamente e autonomamente impugnati, con conseguente inammissibilità della impugnazione rivolta solo contro il provvedimento di esclusione, costituente atto meramente esecutivo e applicativo del bando, ovvero della impugnazione del bando unitamente al provvedimento di esclusione, ove siano ormai decorsi termini per il ricorso avverso il bando medesimo; ciò costituisce espressione di uno dei principi cardine della giustizia amministrativa, e cioè quello per cui in sede di impugnazione di un provvedimento non sono più contestabili i vizi di un atto presupposto, ove questo fosse impugnabile ex se, ma non sia stato utilmente impugnato (T.A.R. Lazio-Roma, sez. I, 9 ottobre 2023, n. 14817, Cons. Stato, sez. I, parere n. 698 del 2 aprile 2020; TAR Lazio - Roma, sez. I bis, 13 giugno 2023, n. 10054; id., 25 febbraio 2023, n. 3262)”. In sintesi, il termine di 60 giorni per impugnare il bando di concorso per violazione di legge, inizia il suo decorso immediatamente, al momento della pubblicazione del bando sull'apposita piattaforma oppure in Gazzetta Ufficiale IV serie speciale - Concorsi ed Esami.

Nell'ipotesi di esito negativo della prova scritta intermedia, il termine di 60 giorni per procedere con ricorso al TAR decorre dalla sua conoscenza da parte del candidato escluso dalla selezione, secondo il TAR Calabria-Catanzaro, sezione II, sentenza 24 novembre 2023, n. 1509: “nell’ipotesi di giudizi negativi delle prove pratiche, scritte od orali, il termine perentorio per proporre ricorso decorre dall’avvenuta conoscenza del giudizio negativo formulato dalla commissione di concorso. In tal caso, infatti, il giudizio negativo costituisce l’atto conclusivo della procedura concorsuale e lesivo per il concorrente, determinandone la non ammissione alle prove successive e la conseguente esclusione (TAR Calabria-Catanzaro, Sez. II, 7 giugno 2016, n. 1187;TAR Abruzzo-L’Aquila, 22 marzo 2018, n. 11; TRGA Trento, 17 marzo 2023, n. 41)”.

Nell'ipotesi di errata valutazione dei titoli di studio, la graduatoria definitiva deve essere impugnata dal candidato idoneo entro 60 giorni dalla pubblicazione della stessa, ai sensi appunto dell'articolo 29 del codice del processo amministrativo.

A disposizione per chiarimenti.

Cordiali saluti.

Fonti:

 

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