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Scritto da Giuseppe BRUNO, Avvocato

Sanatoria edilizia richiesta soltanto da un comproprietario con la piena disponibilità dell'immobile





Madre e padre sono comproprietari al 50% di una casa singola.

RISPOSTA

Immagino che si tratti della casa familiare, pertanto alla morte del marito, la moglie acquisisce il diritto di abitazione spettante al coniuge superstite, ai sensi dell'articolo 540 II comma del codice civile: “Al coniuge, anche quando concorra con altri chiamati, sono riservati i diritti di abitazione sulla casa adibita a residenza familiare e di uso sui mobili che la corredano, se di proprietà del defunto o comuni. Tali diritti gravano sulla porzione disponibile e, qualora questa non sia sufficiente, per il rimanente sulla quota di riserva del coniuge ed eventualmente sulla quota riservata ai figli”.
Se così fosse, la mamma potrebbe presentare domanda di sanatoria, senza coinvolgere gli altri comproprietari, come da consolidata giurisprudenza amministrativa.



Intervengono con delle modifiche edilizie (chiudono un portico al piano terra che utilizza cubatura disponibile e diventa una stanza).
non fanno alcuna pratica edilizia e rimane una difformità edilizia (sanabile con una pratica del tutto fattibile).

RISPOSTA

Sì, certo, con un permesso a costruire oppure con una SCIA edilizia in sanatoria.



Padre muore e i tre figli insieme a madre ereditano l'abitazione (66% madre e i figli 11% 11% 11% a testa).

RISPOSTA

Ma la mamma ha il diritto di abitazione sull'intero immobile?
Pertanto la mamma ha la disponibilità dell'intero immobile?
In caso di risposta favorevole, la mamma potrebbe presentare domanda di sanatoria, senza coinvolgere i suoi figli.



Figlio 1 e madre vogliono sanare la situazione. figlio2 e figlio3 non vogliono, gli dicono ""non permettetevi di fare pratiche su un immobile che è anche nostro essendo in comunione ereditaria"

RISPOSTA

… e quindi cosa vorrebbero fare?
Eliminare materialmente l'abuso, ripristinando lo stato dell'immobile anteriore rispetto alle suddette modifiche edilizie?



In realtà figlio1 vuole acquistare parte delle quote di madre, e ciò non è possibile se l'immobile non viene sistemato. (si potrebbe fare solo un preliminare ma poi non si potrebbe fare il rogito prima di avere sanato).

RISPOSTA

Confermo al 100%.



Figlio1 e madre insieme hanno il 76% quindi la maggioranza.
In realtà la difformità edilizia è responsabilità di madre e del defunto padre, quindi in qualche modo madre adesso si sente responsabile di non avere sanato prima;

RISPOSTA

Non conta tanto la maggioranza quanto la disponibilità dell'immobile in ragione di un diritto di abitazione.



Madre e figlio1 vogliono presentare a proprie spese la richiesta di sanatoria senza pretendere che figlio2 e figlio3 paghino la loro parte. Ma lo farebbero contro la volontà di figlio2 e figlio3 che hanno già diffidato dall'agire senza il loro consenso.

RISPOSTA

Non c'è nessuna diffida scritta e comunque questa diffida è priva di ragionevole motivazione!
L'unica alternativa è quella di eliminare materialmente l'abuso, ripristinando lo stato dell'immobile anteriore rispetto alle suddette modifiche edilizie (a spese di tutti i comproprietari, ovviamente "pro quota").



A cosa vanno incontro madre e figlio1 come ripercussioni da parte di figlio2 e figlio3 dal punto di vista civilistico?
materialmente non si deve intervenire sul portico in quanto È TUTTO PERFETTAMENTE SANABILE.
Si deve solo presentare in comune la pratica di sanatoria eppoi allineare il catasto.
Grazie

RISPOSTA

Secondo la sentenza del Consiglio di Stato n. 1766/2020, il comproprietario di un immobile, su cui viene eseguito un intervento senza permesso, può richiedere la sanatoria edilizia autonomamente; tuttavia, il titolo abilitativo in sanatoria può essere richiesto soltanto dal comproprietario che ha la totale disponibilità del bene.
Tanto premesso, se la mamma avesse il diritto di abitazione sull'immobile in qualità di coniuge superstite, potrebbe presentare la sanatoria senza coinvolgere gli altri figli.
Oppure l'alternativa è ribadire ai figli 2 e 3, l'obbligo di porre rimedio all'abuso in qualche modo, tramite la sanatoria oppure tramite il materiale ripristino dell'immobile allo stato anteriore rispetto alle modifiche illegittime.
In ogni caso occorre scucire soldini dal portafoglio … quale soluzione è più conveniente per i figli 2 e 3? "ça va sans dire"!
A disposizione per chiarimenti.
Cordiali saluti.

Fonti:

  • Art. 540 del codice civile
 

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