Immobile in comproprietà ex conviventi





Buongiorno, avrei bisogno di una consulenza per un problema con un ex convivente. Abbiamo acquistato un appartamento al 50%, e quando la nostra convivenza è terminata nel 2018 lui è rimasto in quell'appartamento e io mi sono dovuta trovare un altra sistemazione in affitto.

RISPOSTA

Immagino che la decisione sia stata presa di comune accordo, considerato che non siete sposati, pertanto si trattava di una questione afferente una semplice comunione immobiliare.



Ho sempre pagato la mia parte di mutuo e la sto pagando tuttora.

RISPOSTA

A prescindere dalla cessazione della convivenza, il tuo obbligo nei confronti della banca mutuante, resta immutato.



La mia domanda è, ho diritto a ricevere da lui un corrispettivo per il fatto che lui usufruisce dell appartamento?

RISPOSTA

No, per i seguenti motivi:
-il tuo ex convivente è comproprietario dell'immobile e pertanto lo utilizza in ragione della comunione immobiliare pro indiviso, ai sensi dell'articolo 1102 del codice civile: “Ciascun partecipante puo' servirsi della cosa comune, purché' non ne alteri la destinazione e non impedisca agli altri partecipanti di farne parimenti uso secondo il loro diritto”.
La comunione pro indiviso ricorre nel caso in cui il diritto di ogni singolo comunista riguarda la cosa nella tua interezza. Vi è poi la comunione pro diviso, che ricorre nella situazione in cui ogni soggetto ha una quota parte ben distinta e concreta del bene. Normalmente la comunione, in entrambe le tipologie, ha ad oggetto un bene immobile.
-Anche tu sei comproprietaria dell'immobile, pertanto anche tu hai diritto di utilizzarlo in ragione della comunione “pro indiviso”.
-Fino ad oggi, la questione è stata gestita di comune accordo, pertanto non potresti accusare il tuo ex convivente di avere leso i tuoi diritti di comproprietaria.
-Se i due comproprietari non si mettono d'accordo circa le modalità di utilizzo dell'appartamento, si applica l'articolo 1111 del codice civile: “Ciascuno dei partecipanti può sempre domandare lo scioglimento della comunione; l'autorità giudiziaria può stabilire una congrua dilazione, in ogni caso non superiore a cinque anni, se l'immediato scioglimento può pregiudicare gli interessi degli altri”.
In concreto, hai diritto di ricorrere al tribunale civile per chiedere che l'immobile sia venduto a terzi ed il corrispettivo utilizzato per l'estinzione del mutuo. Il tuo compagno, per evitare la vendita a terzi, dovrà acquistare la tua quota, con conseguente accollo del mutuo ipotecario.



Se si come e da chi viene stabilita la cifra?
E posso chiedere anche gli arretrati? Grazie

RISPOSTA

Se il tuo ex convivente è già comproprietario dell'immobile … come potrebbe essere anche locatario oppure comodatario?
Non è giuridicamente configurabile un contratto di locazione tra due comproprietari … stante la natura della comunione “indivisa”.
Come procedere in tal caso?
Chiedere di utilizzare l'immobile, essendo anche tu comproprietaria dello stesso; in caso di rifiuto, il tuo ex convivente dovrà acquistare la tua quota, accollandosi il mutuo, al fine di evitare la vendita a terzi dell'appartamento.
A disposizione per chiarimenti.
Cordiali saluti.

Fonti:

 

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