Piano genitoriale riforma Cartabia affidamento condiviso figli minori





Egr. avvocato, vorrei chiederle quali sono le novità della Riforma Cartabia, in materia di separazione e divorzio.
In particolare vorrei capire come si redige un “piano genitoriale”, per l'affidamento condiviso della prole, ai sensi dell'articolo 337 ter del codice civile.
Come è fatto un piano genitoriale?
Su quali punti si articola un piano genitoriale?
C'è una versione base ed una versione più strutturata del piano genitoriale?
Devo chiedere la separazione da mia moglie, presso il Tribunale civile di Civitavecchia, abbiamo due figli minori di 16 e 13 anni.
È vero che con la riforma Cartabia è possibile chiedere contestualmente la separazione legale dal coniuge ed il divorzio?
In quali casi è possibile separarsi e divorziare al termine dello stesso processo?
Grazie.

 

RISPOSTA

 

Con la riforma Cartabia, il decreto legislativo in data 10.10.2022, n. 149, all’art. 3, comma 33, ha introdotto nel Codice di Procedura Civile il “Titolo IV-bis, Norme per il procedimento in materia di persone, minorenni e famiglie”.
La principale novità della riforma Cartabia è il piano genitoriale, ossia un onere posto a carico dei genitori di figli minori, da depositare in tribunale, in modo da indicare le attività quotidiane dei figli relativi alla scuola, al percorso educativo, alle attività extrascolastiche, alle frequentazioni abituali e alle vacanze normalmente godute etc etc
Il giudice della separazione/divorzio può anche formulare una proposta di piano genitoriale, tenendo in debita considerazione quelle allegate dai genitori che intendono separarsi, sia al momento dell'adozione dei primi provvedimenti temporanei e urgenti circa le condizioni della separazione o del divorzio, sia con la successiva deliberazione della sentenza di separazione/divorzio.
In caso di mancata osservanza del piano genitoriale, il giudice del tribunale civile potrà anche d’ufficio modificare i provvedimenti in vigore ed inoltre avrà facoltà di

a. ammonire il genitore inadempiente, ed eventualmente condannarlo al risarcimento dei danni a favore dell’altro genitore (esempio: l'inadempimento del padre ha impedito alla madre di partire per una vacanza già prenotata), ovvero, anche d’ufficio, del minore;

b. stabilire penali per ogni violazione/inosservanza ovvero per ogni giorno di ritardo nell’esecuzione del piano genitoriale;

c. condannare il genitore inadempiente al pagamento di una sanzione da un minimo edittale di 75 euro a un massimo edittale di 5.000 euro.

Come è strutturato il piano genitoriale?
Il Tribunale civile di Civitavecchia ha adottato con apposito protocolli, due esempi di piano genitoriale. Abbiamo un piano genitoriale base ed un piano genitoriale più strutturato, in modo da agevolare l'accordo dei genitori, in merito all'affidamento condiviso dei figli minori.

Il piano genitoriale si compone generalmente delle seguenti 5 sezioni:

A. Sezione Contatti
Contatti settimanali: si stabilisce un calendario settimanale dei contatti tra il figlio e i genitori, considerando tutti i giorni della settimana, compresi i weekend. Si specificano eventuali variazioni dell'organizzazione durante il periodo estivo.
Vacanze:
Si stabilisce un calendario specifico delle vacanze.
B. Sezione Comunicazione
Si determina in che modo avverrà la comunicazione tra genitori e figli quando non sono insieme, specificandone giorni, tempi e strumenti. Si selezionano tutte le opzioni scelte.
C. Sezione Scambio e Viaggi
Si determinano le modalità in cui avverrà la transizione del figlio da un genitore all'altro.
Si selezionano tutte le opzioni scelte e compilano gli appositi spazi bianchi.
D. Sezione Altre opzioni da considerare
Descrivere eventuali altre clausole da includere nel piano genitoriale.
E. Sezione Risoluzione delle controversie
Stabilire le modalità di risoluzione delle possibili future controversie (es. Mediazione Familiare).

All'interno delle sezioni, si disciplinano i seguenti punti controversi:

1. DIRITTI DEI FIGLI
2. ISTRUZIONE
3. VISITE MEDICHE
4. RELIGIONE
5. CALENDARIZZAZIONE
6. COMUNICAZIONE CON I FIGLI
7. COMUNICAZIONE TRA I GENITORI
8. PERSONE CHE SI OCCUPANO DELLA CURA DEL MINORE
9. RISOLUZIONE DEL CONFLITTO
10. MODIFICHE DELL'ACCORDO
11. CRITERI PER GLI SPOSTAMENTI
12. PIANO SETTIMANALE PER LE FREQUENTAZIONI
13. VACANZE, PAUSE SCOLASTICHE, GIORNI FESTIVI
14. VACANZE ESTIVE
15. PERIODI DI VACANZA
16. OPZIONI DA CONSIDERARE
17. DEDUZIONI FISCALI
18. ATTRIBUZIONE ASSEGNO UNICO UNIVERSALE

In caso di adozione di un piano genitoriale più strutturato, i genitori possono anche prevedere alcune modifiche “automatiche” che entreranno in vigore, ad esempio, quando il figlio minore si iscriverà alla scuola superiore, anziché alla scuola media.
Passiamo adesso alla novità della causa congiunta di divorzio/separazione! Negli atti introduttivi del procedimento di separazione personale, i coniugi possono ora proporre anche la domanda di scioglimento o di cessazione degli effetti civili del matrimonio (divorzio), e tutte le domande a quest’ultima connesse (ad esempio, la concessione di un assegno divorzile).
Le domande così proposte sono procedibili, previo il passaggio in giudicato della sentenza che abbia pronunciato la separazione personale. In concreto, il Tribunale civile prima dovrà pronunciare la sentenza con la quale dispone la separazione tra i coniugi, e, decorso il termine per l’eventuale appello della sentenza, il medesimo Tribunale, nello stesso procedimento, pronuncerà anche la sentenza di divorzio. Con un unico procedimento giudiziario si otterrà la separazione legale ed il divorzio, con un notevole risparmio di tempo e di denaro.
La sentenza emessa al termine dei procedimenti cumulativi di separazione e divorzio contiene autonomi capi per le diverse domande e determina la decorrenza dei diversi contributi economici eventualmente previsti (assegno di mantenimento e assegno divorzile, generalmente di importo più basso).
Nel caso di avvio di procedimenti di separazione o divorzio su domanda congiunta, il ricorso deve comunque contenere le indicazioni circa le disponibilità patrimoniali e reddituali dei coniugi (ultime tre dichiarazioni dei redditi). La legge inoltre prevede quanto segue: “con il ricorso le parti possono anche regolamentare, in tutto o in parte, i loro rapporti patrimoniali”, e dunque possono procedere a trasferimenti patrimoniali di beni immobili o mobili registrati in esenzione dalle norme tributarie.
Allego i protocolli dei piani di genitorialità adottati dal Tribunale di Civitavecchia.
A disposizione per chiarimenti.

Cordiali saluti.

Fonti:

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