Il coniuge non può essere allontanato dall'abitazione familiare prima della separazione legale





Buon giorno, sono un pensionato per inabilità dovuta ad una grave ed irreversibile patologia e per questo percepisco oltre la pensione anche l'indennità di accompagnamento.
Vivo con mia moglie e i miei due figli (15 e 19 anni), in una casa comunale con contratto intestato a mia moglie.Le cose non vanno troppo bene e lei mi ha chiesto di andarmene fuori di casa, da mia madre che è residente a Milano.
Dal momento che le mie condizioni di salute sono continuamente monitorate dall'ospedale di Novara, visto che i rapporti con mia madre non sono dei migliori, visto che voglio rimanere vicino ai miei figli, visto che mia moglie possiede una casa ancora in usufrutto a sua madre ma che comunque ha ancora spazio abitativo, volevo sapere se lei può ottenere il mio allontanamento dall'appartamento in cui residiamo.
Viviamo in regime di comunione di beni e l'affiito di casa è pagato anche da me. Forse ho tralasciato qualche cosa, ma per me è importante sapere se può costringermi ad andarmene. Grazie

 

RISPOSTA



Tua moglie non ha diritto di mandarti via di casa; se dovesse mandarti via con la forza ovvero con comportamento violenti o fraudolenti (ad esempio, cambiando la serratura della porta di ingresso mentre sei fuori casa), avrai diritto di chiedere l’intervento dei Carabinieri o della Polizia.

A prescindere dal fatto che il contratto di locazione è intestato a tua moglie, a prescindere dalla persona che sopporta effettivamente l’onere finanziario del canone di affitto, tua moglie, ai sensi dell’articolo 143, II comma del codice civile, è tenuta a prestare nei tuoi confronti, l’assistenza morale e materiale di cui tu hai quotidianamente bisogno.

Articolo 143 del codice civile - Diritti e doveri reciproci dei coniugi.

Con il matrimonio il marito e la moglie acquistano gli stessi diritti e assumono i medesimi doveri.
Dal matrimonio deriva l'obbligo reciproco alla fedeltà, all'assistenza morale e materiale, alla collaborazione nell'interesse della famiglia e alla coabitazione. Entrambi i coniugi sono tenuti, ciascuno in relazione alle proprie sostanze e alla propria capacità di lavoro professionale o casalingo, a contribuire ai bisogni della famiglia.


Se tua moglie è decisa ad interrompere il rapporto coniugale, deve rivolgersi ad un avvocato e chiedere la separazione legale dei coniugi e poi il divorzio; sarà il tribunale a decidere in merito all’attribuzione della casa e potrebbe anche essere tua moglie a dover lasciare casa, in considerazione della tua inabilità.
Fintanto che sarete ufficialmente marito e moglie, la tua signora non potrà mandarti via dall’abitazione familiare in cui vivete abitualmente.
Siamo a disposizione per ulteriori chiarimenti.
Cordiali saluti.

Fonti:

 

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